Oggi stiamo morendo dissanguati per il salasso del debito.
Per descrivere l'impatto del debito sulla circolazione monetaria all'interno di un sistema economico, una delle migliori analogie è quella che utilizza la circolazione sanguigna all'interno del corpo umano.
Il
corpo umano rappresenta lo Stato, così come le cellule di cui si compone
rappresentano i cittadini e le aziende.
Il
corpo umano ha bisogno di sangue per scambiare nutrienti e ossigeno con le
cellule, e normalmente è in grado di produrre da sè il sangue di cui ha bisogno,
mantenendo costante la circolazione di una ben determinata quantità, perchè
necessaria ad un corretto funzionamento di tutti gli organi.
Allo
stesso modo lo Stato ha bisogno di moneta per scambiare beni e servizi con i
cittadini e le aziende, e normalmente è in grado di produrre da sè il denaro di
cui ha bisogno, mantenendo costante la circolazione di una ben determinata
quantità, perchè necessaria ad un corretto funzionamento dell'economia.
Se
il corpo umano cominciasse a fare una maggiore attività sportiva e aumentasse
la sua massa muscolare, dovrebbe aumentare la quantità di sangue così come
anche lo Stato, se volesse sviluppare la sua economia, deve aumentare la
quantità di moneta in circolazione.
Supponiamo
però che per qualche motivo a noi sconosciuto, il corpo umano smetta di creare
il suo sangue ed abbia la necessità di prenderlo in prestito da una "Banca
del Sangue" che glielo fornisce, ma questa banca pretenda di riaverne una
quantità maggiore in base ad un prefissato interesse percentuale.

Allo
stesso modo lo Stato, che siamo noi, ha bisogno della moneta per scambiare beni
e servizi, ed essendo lui il titolare della sovranità monetaria e fiscale,
normalmente lo dovrebbe creare da sè, mantenendo costante la quantità necessaria
ad un corretto funzionamento del sistema economico per tutti i cittadini.
Supponiamo
però che per qualche motivo, di cui non siamo consapevoli, smetta di creare il denaro
di cui ha bisogno e decida sia meglio prenderlo in prestito da un "Sistema
bancario" che glielo fornisce, ma pretende di riaverne una quantità
maggiore in base ad un interesse percentuale.
Solo
pochissime persone, in genere considerate folli da tutti gli altri, capiscono
che lo Stato, in queste condizioni, morirà dissanguato.
Lo
Stato ha smesso di creare moneta direttamente, pur potendolo ancora fare,
perchè preferisce prenderla in prestito da banche e mercati finanziari,
dovendone restituire sempre una quantità maggiore di quella ricevuta, a causa
degli interessi.
Una
piccola percentuale della popolazione, meno dell'1% più ricca, controlla sia il
sistema bancario privato che crea dal nulla quasi tutto il denaro che usiamo,
sia i mercati finanziari che ricevono grandi iniezioni di liquidità attraverso
il QE dalle varie Banche Centrali di tutto il mondo.
Quindi
lo Stato, le Aziende ed i Cittadini, che hanno bisogno di denaro per vivere ma
lo possono solo prendere in prestito dalle banche e dai mercati finanziari,
accumulano un debito pubblico e privato inestinguibile sul quale pagano continuamente
interessi. In Italia sono circa il 12% del PIL, che finiscono prevalentemente
sui mercati finanziari e non certo nell'economia reale.
In
questo modo si è generato un debito pubblico e privato che solo in Italia
viaggia verso i 6.000 mld di euro, sui quali ogni anno tutti noi paghiamo
interessi per circa 200 mld di euro, pari a circa il 12% del PIL. Questo
continuo salasso, che alimenta solo una piccola percentuale della popolazione
più ricca a scapito di tutti gli altri, è la causa principale dell'aumento del
debito e della disuguaglianza che provocano crisi economica e disoccupazione.