SOVRANITÀ, COSTITUZIONE E TRATTATI EUROPEI

Tutte le volte che qualcuno individua soluzioni per uscire dalla crisi economica compatibili con i Trattati Europei, salta fuori qualche esperto in economia, finanza o diritto, che ci tiene a dimostrare che non sono possibili, perchè le norme dei trattati impongono solo austerità e sacrifici, e quindi sono sempre e comunque contro gli Stati, come se l'unico fine dell'Unione Europea fosse la schiavitù dei popoli e non il loro benessere.
Purtroppo i cosiddetti "esperti", anche quelli che sono critici verso il sistema, hanno la tendenza ad interpretare le norme dei trattati con la logica neoliberista, trascurando completamente tutti i riferimenti espliciti a sistemi di pensiero diversi, che pure hanno ispirato la definizione degli obiettivi dell'Unione Europea.
In realtà, così come i primi 12 articoli della Costituzione ne definiscono i principi fondamentali, il Trattato sull'Unione Europea TUE definisce all'inizio gli obiettivi che si prefigge, cui si fa riferimento anche nel Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea TFUE, come riferimento imprescindibile per valutare le soluzioni da adottare.

LA MOSSA DEL CAVALLO CON LA UNIONE EUROPEA

Nel gioco degli scacchi, il cavallo è l'unico pezzo della scacchiera che può scavalcare gli altri pezzi, ma con un movimento ad "elle" che permette mosse imprevedibili, da cui deriva la consuetudine di chiamare “mossa del cavallo”, in senso figurato, una iniziativa abile e inattesa, che permette di liberarsi da un impedimento o di uscire da una situazione critica.
L'Italia è sicuramente oggi in una situazione critica, perché certamente gli italiani hanno scelto un Governo sovranista e populista, che aveva nel suo programma di Governo l'intenzione di fare finalmente politiche espansive.
Ma nel momento in cui si è cercato di tradurre questo programma in numeri all'interno del DEF, il Documento di Economia e Finanza dello Stato, ci si è resi conto che le regole ed i vincoli dell'Unione Europea, sono tali da impedire di fatto la realizzazione di questo tipo di politiche.
Siamo tutti d'accordo che per uscire dalla crisi economica è necessario fare investimenti, ma per fare investimenti servono soldi, per cui in questo momento la discussione politica è diventata uno scontro tra due opposte fazioni che sostengono politiche economiche completamente diverse.

1° PASSO - MONETA COME IL SANGUE PER IL CORPO



Oggi stiamo morendo dissanguati per il salasso del debito.

LA PURA E SEMPLICE VERITÀ RACCONTATA IN TV


Raccontare la pura e semplice verità in TV è un atto rivoluzionario.
Non finirò mai di ringraziare Vito Monaco per essere l'unico Giornalista in Italia, caso più unico che raro, che ha il coraggio di ospitarmi nelle sue trasmissioni televisive.



UNA MONETA PER LA RICOSTRUZIONE DOPO IL TERREMOTO

Sono trascorse appena poche settimane dalla devastante scossa che ha di fatto spaccato l’appennino centrale, causando notevolissimi  danni a molti centri urbani ed il loro conseguente abbandono da parte della popolazione.  
Ma già oggi, questa tragedia epocale sembra essere scivolata nel dimenticatoio, superata dalle notizie  e dagli eventi che inesorabilmente  occupano i media nazionali.
Sempre più va diffondendosi nelle popolazioni colpite dal sisma, il sentimento di essere state già abbandonate al loro destino, condannate ad un esilio perenne, lontano dai luoghi a loro più cari. Lo stesso sindaco di Amatrice, in audizione al Parlamento, ha sollevato la questione, ritenendo che “qualcuno “ già si fosse defilato, dimenticando gli impegni presi tanto solennemente all’indomani del sisma.
La nostra proposta, la proposta di Moneta Positiva, ha invece lo scopo di fornire alle persone coinvolte dal terremoto la certezza di un domani migliore, senza dubbi e senza tentennamenti, restituendo loro ciò che purtroppo la natura selvaggia gli ha sottratto.

LA CRISI FINANZIARIA GLOBALE E L'ITALIA

Lo scopo di questo breve articolo è quello di evidenziare alcune falsità che troppo spesso sono state date in pasto all’opinione pubblica per spiegare l’origine della crisi finanziaria globale ed il suo meccanismo di propagazione al debito sovrano.
La versione ufficiale, in buona sostanza, ci racconta che a partire dal 2007  :
- l’origine della crisi è fondamentalmente da ricercarsi nel mancato pagamento delle rate dei mutui e prestiti subprime negli USA, che hanno messo in difficoltà le banche che avevano erogato questi finanziamenti;
- successivamente, lo spettro del default ha colpito il debito sovrano di quei paesi che avevano un livello del rapporto Debito/PIL elevato, iniziando dalla Grecia per poi estendersi ad altri stati, Italia compresa.
Questa versione ufficiale è semplicemente falsa.

ANALISI SISTEMA ECONOMICO ISOLA DEI NAUFRAGHI

Immaginiamo di essere naufragati su un’isola deserta con una nave da crociera su cui trascorrevamo le nostre vacanze insieme ad un altro migliaio di persone. 
Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell'attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.
Si scopre così la seconda necessità fondamentale per sviluppare una economia adeguata e
raggiungere un adeguato livello di benessere per tutti, cioè avere uno strumento monetario che permetta non solo il pagamento delle opere "pubbliche", ma anche l’effettuazione degli scambi di beni e servizi Questo perché il baratto risulta scomodo e inefficiente : come si fa a scambiare la costruzione di una casa con l'acquisto di ortaggi e uova ?

LA SOVRANITA' MONETARIA E' DELLO STATO ITALIANO

La sovranità monetaria è dello Stato Italiano.
Sembrerebbe una affermazione rivoluzionaria, considerato che quasi tutti gli esperti economici ed i politici sono convinti dell'esatto contrario, ma in realtà è una verità deducibile da documenti della Banca d'Italia e della BCE, e confermata anche da analisi storiche e giuridiche che non lasciano spazio a dubbi.
Cominciamo con la definizione di sovranità monetaria, chiarendo che con questa parola "si intende il diritto o potere da parte di un soggetto di emettere o stampare moneta avente validità nel proprio territorio".
Vediamo allora cosa dice la Banca d'Italia sulla sovranità monetaria e sul signoraggio, nella spiegazione che troviamo nel suo sito ufficiale QUI : "Oggi, quindi, il signoraggio viene percepito in prima battuta dalle banche centrali, le quali tuttavia lo riversano poi agli Stati, titolari ultimi della sovranità monetaria. La principale differenza consiste nelle modalità con cui si forma il signoraggio. Quando la moneta è prodotta dallo Stato, è quest'ultimo che, spendendola ad esempio per acquistare beni e servizi, la mette in circolo nell'economia e realizza immediatamente il controvalore, al netto dei costi di produzione. Quando invece è la banca centrale a emettere le banconote, queste non sono spese in beni e servizi ma fornite alle banche commerciali, in forma di prestito, per le esigenze del sistema economico, o utilizzate per l'acquisto di attività finanziarie, come i titoli di Stato o le attività in valuta estera; al valore delle banconote, iscritto al passivo del bilancio della banca centrale, corrisponde quindi l'iscrizione di attività fruttifere nell'attivo del bilancio, che rendono un interesse. Perciò la banca centrale ottiene il signoraggio nel corso del tempo, come flusso di interessi sulle proprie attività fruttifere, al netto del costo di produzione delle banconote. Il valore scontato di tale flusso, che come si è detto è riversato allo Stato, è pari a quello che quest'ultimo avrebbe ottenuto immettendo direttamente la banconota nel circuito economico."

COME SI TROVANO I SOLDI PER LA RICOSTRUZIONE?

Anche se mi occupo di economia, sono pur sempre un ingegnere strutturista originario delle Marche,
quindi so cosa significa un terremoto, non solo per averlo vissuto più volte come cittadino, ma anche e  soprattutto perché ho visionato per lavoro molti edifici più o meno lesionati. E' una esperienza traumatizzante, perché pensi subito alle persone che ci vivevano. Noi abbiamo la convinzione che gli edifici siano destinati alla nostra protezione, sia nei confronti delle intemperie che delle aggressioni, e facciamo fatica a pensare che possano mettere a rischio la nostra vita.
In realtà possono anche crollarci addosso, se non sono stati costruiti secondo determinate regole sismiche, che oggi abbiamo le conoscenze ed i materiali per applicarle a qualunque edificio.
Sono quindi emotivamente vicino a chi ha subito questa ennesima tragedia, ma vorrei dare un contributo non come ingegnere, ma come studioso di sistemi monetari, per evitare che dopo il danno ci sia anche la beffa di una ricostruzione piena di incertezze e di difficoltà finanziarie.
Qual è la causa di questa incertezza ? Lo Stato non ha i soldi per ricostruire tutto come era prima.
O almeno, per farlo, dovrebbe aumentare il debito pubblico, e questo è un problema.

DI CHI E' LA SOVRANITA' MONETARIA ?

La domanda del titolo ha una grande importanza, perché certamente il denaro è in grado di risolvere la maggior parte dei problemi economici che abbiamo.
Ognuno di noi può avere una idea diversa di come potrebbe farlo, ma è indubbio che se lo Stato potesse creare denaro, avrebbe possibilità economiche che oggi gli sono precluse, quali ridurre il debito pubblico e gli interessi conseguenti, finanziare investimenti produttivi, ridurre le tasse o i costi dei servizi per i cittadini, sostenere le categorie sociali in difficoltà oppure creare nuove opportunità di lavoro.
Insomma una maggiore disponibilità di denaro è in grado di risolvere i problemi economici di uno Stato e quindi diventa importante chiarire chi ha questa possibilità e come la utilizza attualmente.
Tutte le volte che si individua una qualche manovra economica risolutiva, la frase più classica che ci viene ripetuta è che "non ci sono soldi", senza considerare che il denaro, non essendo più legato all'oro, non può essere scarso ma anzi viene anche oggi creato in grandi quantità.
La BCE fa la sua parte attraverso il Quantitative Easing e i prestiti LTRO alle banche, ma la quota maggiore di denaro creato dal nulla, lo creano le banche private attraverso i prestiti all'economia, che generano la moneta elettronica che costituisce più del 90% di tutto il denaro che usiamo.

CHI CREA IL DENARO CHE USIAMO ?

Da qualche mese il sistema bancario è sotto l'occhio del ciclone, le persone hanno cominciato a rendersi conto che nel bene e nel male, è lì che si annidano molti dei problemi che abbiamo, ma nessuno capisce perché.
La questione ha cominciato a chiarirsi soprattutto quando per la prima volta nel 2012, Sir Marvyn King, Governatore della Bank of England, ha ammesso che nella creazione di denaro, il ruolo di gran lunga maggiore viene svolto dalle banche private, e non, come è scritto in molti testi di macroeconomia, dalle Banche Centrali. 
Questo fatto sarebbe stato evidente a tutti, se solo si fossero analizzati i dati forniti da anni dalle principali Banche Centrali del mondo occidentale, perché, come abbiamo spiegato nel nostro precedente articolo su Comedonchisciotte che trovate QUI, più del 90% di tutta la moneta che usiamo è creata dal nulla dal sistema bancario attraverso i prestiti.
Quando faccio questa affermazione, la maggior parte delle persone mi chiedono : ma allora, se la banca crea il denaro dal nulla, come fa a fallire ?

A CHI DOBBIAMO RESTITUIRE IL DEBITO PUBBLICO ?

Ci siamo talmente abituati alla crisi economica, che facciamo fatica ad immaginare che possa esistere una società che non ne sia caratterizzata. 
Sono anni che ci ripetono che il debito pubblico è insostenibile e che dobbiamo seguitare con politiche di austerity perchè in questo modo riusciremo a risolvere il problema : ma nonostante i grandi sacrifici a cui ci sottoponiamo, la situazione invece che migliorare, peggiora.
Tutti gli Stati del mondo sono indebitati, per una cifra complessiva che supera i 200.000 mld di euro, e questo dovrebbe insospettirci: come mai siamo "tutti" indebitati, a chi dobbiamo tutti questi soldi ?
Ovviamente non ad una altro pianeta, ma ai mercati finanziari, visto che è lì che i Titoli di Stato vengono collocati per essere acquistati da una piccolissima percentuale della popolazione mondiale, principalmente costituita da operatori del mondo finanziario.
Lo Stato italiano, se ha bisogno di denaro, anziché crearlo, è costretto a reperirlo sui mercati finanziari, aumentando continuamente il debito pubblico.