
Supponiamo anche di essere tutti molto fortunati perché non solo non ci sono state vittime, ma l’isola è grande abbastanza per tutti e ricca di risorse di ogni genere, tali da ricreare una sistema economico simile al nostro senza alcun problema. La prima necessità che si presenta è creare una sorta di Governo dell’isola che si occupi di realizzare alcune opere comuni a tutti assolutamente necessarie, per le quali non possono occuparsene i singoli abitanti : la realizzazione di strade, fognature, acquedotti, produzione di energia, scuole, ospedali, ecc… Ma queste opere per essere realizzate, hanno bisogno dell'attività di persone che in cambio devono ricevere del denaro, altrimenti non potrebbero acquistare dagli altri i beni necessari al proprio sostentamento, con il risultato che nessuno sarebbe disposto a farlo.
Si scopre così la
seconda necessità fondamentale per sviluppare una economia adeguata e
raggiungere un adeguato livello di benessere per tutti, cioè avere uno
strumento monetario che permetta non solo il pagamento delle opere
"pubbliche", ma anche l’effettuazione degli scambi di beni e servizi
Questo perché il baratto risulta scomodo e inefficiente : come si fa a
scambiare la costruzione di una casa con l'acquisto di ortaggi e uova ?
Supponiamo per
analogia con il sistema attuale, che nell'isola
ci sia una vecchia miniera in ferro per realizzare monete metalliche e matrici
per la stampa di banconote.
Uno dei
naufraghi, che faceva il Banchiere, propone anche di realizzare una Banca
dell'Isola, perché dalla nave naufragata sono stati salvati dei computer e
pannelli solari, sufficienti a realizzare un sistema bancario per tenere i
conti correnti elettronici di tutti gli abitanti dell'isola.
Dopo una
lunga discussione, si scopre che ci possono essere solo due possibili sistemi
monetari :
1° Sistema Monetario - Il Governo crea
solo una piccola parte di moneta in forma metallica, la fornisce alla Banca
dell'Isola, che la presta a tutti in forma cartacea o elettronica (anche allo
Stato stesso) facendosi pagare un interesse.
2° Sistema Monetario - Il Governo crea
tutta la moneta (metallica, cartacea o elettronica) che necessita al sistema
economico e la spende per fare spesa pubblica o per distribuirla in parti
uguali a tutti gli abitanti dell'isola.
Analisi del 1° Sistema Monetario
Il 1° Sistema
Monetario si basa su questo concetto : lo
Stato non è in grado di gestire in modo efficiente la sua sovranità monetaria,
per cui è meglio lasciare il controllo e la gestione della creazione del denaro
ad un sistema bancario privato che lo faccia in sua vece.
In questo
caso la proprietà delle monete metalliche è ancora dei cittadini, ma lo Stato
ne conia una piccola quantità, lasciando al sistema bancario
"indipendente" e controllato da privati, la possibilità di creare
banconote e soprattutto moneta elettronica in grandi quantità e senza alcun
controllo.
Caratteristica
fondamentale di questo sistema, è che la moneta creata dalle banche, non avendo
loro la sovranità monetaria, viene creata solo ed esclusivamente attraverso i
prestiti e chiedendo degli interessi.
In questo modo lo Stato ed i cittadini
hanno un debito pubblico e privato che cresce continuamente e la moneta esiste solo se esiste il debito.
Questo crea
un problema fondamentale che ho cercato di spiegare >>>QUI:
visto che il sistema bancario crea la moneta prestata ma non l’interesse, viene
automaticamente creato un debito pubblico e privato matematicamente
inestinguibile che cresce esponenzialmente e finisce per costringere tutti a
lavorare per ripagarlo, anziché utilizzare le proprie energie per migliorare le
proprie condizioni di vita sull’isola.
Se volete
comprendere come il sistema bancario crea il denaro elettronico dal nulla con i
prestiti potete trovare una spiegazione dettagliata >>>QUI.
In questo modo nel giro di pochi anni, si assisterà nell’isola alla
concentrazione di tutte le ricchezze in mano a poche persone (quelle che
controllano in modo diretto o indiretto il sistema bancario) e l’impoverimento
di tutti gli altri, compreso lo Stato che sarà costretto ad aumentare le tasse,
ridurre i servizi resi e privatizzare le attività pubbliche nel tentativo di
ripagare solo una parte del proprio debito.
In realtà,
come ho cercato di spiegare >>>QUI,
la sovranità monetaria, cioè la capacità di creare una moneta avente un valore
convenzionale, appartiene solo ed esclusivamente alla comunità o allo Stato
nella quale viene esercitata. Questo perché il valore della moneta è il frutto
di un “accordo” basato sulla fiducia tra tutti i componenti della comunità (in
questo caso un’isola), che decidono di crearla per essere utilizzata da tutti
negli scambi economici di beni e servizi.
La moneta è una semplice convenzione tra
tutti gli utilizzatori basata sulla fiducia.
Quindi il sistema
monetario che stiamo utilizzando oggi è semplicemente folle, perché la moneta
viene creata da un soggetto privato che poi la immette nel sistema economico
solo attraverso il prestito, indebitando tutti con gli interessi.
Il problema,
purtroppo, è che nella nostra storia non è mai stata fatta una seria
sperimentazione di un sistema alternativo e diverso, che non sia basato sul
debito, salvo rari e limitati casi.
Per spiegare
come funziona il sistema economico e monetario attuale e come sia possibile
immaginarne uno completamente diverso, più equo e più giusto, abbiamo anche
provato con uno spettacolo teatrale e musicale, di cui abbiamo pubblicato in
rete il video completo >>>QUI.
Analisi del 2° Sistema Monetario
Il 2° Sistema
Monetario, invece, si basa su questo concetto : la proprietà della moneta è dei cittadini e quindi la sovranità
monetaria è solo ed esclusivamente dello Stato che li rappresenta, che deve anche essere l'unico in grado di
creare qualsiasi moneta venga utilizzata nel sistema economico.
Questa
moneta, una volta creata, viene iscritta all'Attivo del suo Bilancio ed
utilizzata sia per investimenti che per la realizzazione di opere pubbliche,
oltre che per le spese pubbliche correnti.
In questo modo lo Stato non ha debito
pubblico ed i cittadini hanno un debito privato limitato solo ai casi di reale
necessità economica, e la moneta esiste indipendentemente dal debito.
La modalità
di immissione è quindi attraverso la spesa dello Stato, che comunque avrà la
necessità di applicare delle tasse perché se tutte le sue spese fossero coperte
solo con nuova moneta, ne dovrebbe creare una grande quantità ogni anno,
finendo per inflazionare il sistema economico.
Quindi è
preferibile che lo Stato ogni anno dosi la quantità di tasse e di nuova moneta
per "bilanciare" le proprie "entrate", avendo l'obiettivo
di regolare la quantità di moneta in circolazione in modo da mantenere i prezzi
stabili ed aumentare, nello stesso tempo, il benessere di tutta la comunità.
Può esistere
un sistema bancario, meglio se pubblico ma può anche essere privato,
l'importante è che non abbia la possibilità di creare denaro dal nulla e che
l'attività di prestito sia rivolta all'economia reale, non certo alla
produzione di pezzi di carta finanziari, che sull'isola non avrebbero alcuna
utilità.
Quello che
conta, nell'isola come anche nella nostra vita reale, è la produzione di beni e
servizi che possano aumentare il benessere di tutti, non solo di pochi
privilegiati.
In alcuni
casi particolari, soprattutto all'inizio di questo sistema monetario, può
essere necessario creare una certa quantità minima di moneta da distribuire a
tutti in parti uguali, in modo che il sistema economico possa iniziare
velocemente. Questa modalità può essere utile anche in situazioni di gravi
recessioni, come quella che stiamo vivendo oggi, dove sarebbe necessario
aumentare velocemente la quantità di moneta in circolazione e la capacità di
spesa dei cittadini.
E' quello che
oggi viene chiamato "Quantitative Easing for People" cioè creare
denaro per i cittadini, che in questo momento potrebbe permettere alla BCE di
raggiungere rapidamente gli obiettivi che gli sono stati assegnati dagli Stati
: inflazione vicino al 2%, sviluppo economico equilibrato e piena occupazione.
Conclusioni sulle cause della crisi
economica
Sfido
chiunque a sostenere la tesi che il 1° Sistema Monetario, cioè quello attuale,
è il migliore, ovviamente se siamo d'accordo che l'obiettivo è il benessere di
tutti gli abitanti dell'isola e non solo di quei pochi privilegiati che hanno
avuto il "regalo" dallo Stato di controllare e gestire un potere enorme
come quello monetario.
La crisi
economica dipende principalmente da questi tre cause, caratteristiche del
nostro sistema monetario attuale :
1 - Tutto il
denaro che usiamo è creato con il debito e gravato da interessi;
2 - Più del
93% del denaro che usiamo è creato dal nulla dalle banche con i prestiti;
3 - Il 90%
del denaro creato finisce in speculazioni finanziarie e bolle immobiliari.
Conclusioni sulle soluzioni di Riforma del
Sistema Monetaria
Se vogliamo
ipotizzare una eventuale Riforma completa e definitiva del Sistema Monetario, in
modo da farlo funzionare in maniera corretta e risolvere gli attuali problemi,
le soluzioni sono tutto sommato semplici ed intuitive.
1 - Il denaro dovrà essere creato libero
dal debito e senza interessi
Infatti se il
denaro creato viene subito speso o suddiviso tra i cittadini, entra
nell'economia senza prestiti ed interessi, quindi non crea debito, né pubblico
e né privato. Questo denaro potrà essere depositato presso banche, che potranno
a loro volta prestarlo ad altri soggetti, ma solo in questo casa si genererebbe
un debito, tra l'altro solo privato e di limitata entità.
2 - Il denaro dovrà essere creato solo da
un Organismo pubblico, democratico ed indipendente
E' chiaro che
il denaro non deve essere creato da soggetti privati, ma è altrettanto vero che
se è il Governo che lo crea e lo spende, si possono creare conflitti di
interesse che sono difficili da evitare. Meglio sarebbe che a creare il denaro
sia un Organismo pubblico, democratico e trasparente, che possa essere
indipendente sia dalle banche che dal Governo, in modo da evitare possibili
"abusi".
3 - Il denaro creato dovrà essere
destinato esclusivamente all'economia reale
Noi oggi
stiamo assistendo alla finanziarizzazione dell'economia reale, che provoca la
crescita abnorme dell'economia finanziaria e conseguentemente distribuisce la
ricchezza in modo assolutamente diseguale, privilegiando quell'1% della
popolazione che controlla direttamente o indirettamente il sistema monetario e
vive di "rendita".
Considerato
che il nostro benessere deriva dai beni e servizi che siamo in grado di
produrre e distribuire equamente, è necessario che il denaro creato sia inizialmente
destinato solo ed esclusivamente all'economia reale ed ai cittadini, che
potranno decidere liberamente se utilizzarlo per beni e servizi reali o per
acquistare prodotti finanziari.
Una Riforma
del Sistema Monetario con queste caratteristiche, però, potrà avvenire solo
quando tutti i cittadini saranno consapevoli della propria
"sovranità" e la sapranno utilizzare per il benessere di tutti e non
solo di pochi privilegiati, avendo tutti, come obiettivi prioritari, la piena
occupazione ed un'equa distribuzione della ricchezza.
Oggi lo Stato
ha ancora la sovranità monetaria e può decidere di utilizzarla per finanziare
ad esempio la ricostruzione dopo eventi tragici come quello del terremoto dei
comuni di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto, come ho spiegato >>>QUI.
Dobbiamo
convincerci che la sovranità monetaria è nostra e nessuno ce la può togliere,
cercando un sistema efficace per convincere o costringere lo Stato ad
utilizzarla.
Ma dobbiamo
anche liberarci dall'idea che la competizione sia alla base dell'economia,
mentre invece solo con la collaborazione potremo sperare in una società
migliore per tutti.
Sull'isola
dei naufraghi, dovendo costruire un sistema economico nuovo in un ambiente
inizialmente ostile, è molto facile convincere tutti a collaborare per riuscire
a sopravvivere nel migliore dei modi … Perché nella nostra attuale società, invece,
siamo convinti del contrario ?
Facciamocelo spiegare da un fisico quantistico, Emilio Del
Giudice, che studiando le leggi della biologia è arrivato a questa originale conclusione
>>>QUI :
"Ci insegnano che il principio della
saggezza nell'economia è la competizione". Ma "finchè esiste un regime fondato sulla
competizione tra gli esseri umani, il problema della salute e della felicità
non potrà mai essere risolto".
Fabio Conditi