
Sono anni che
ci ripetono che il debito pubblico è insostenibile e che dobbiamo seguitare con
politiche di austerity perchè in questo modo riusciremo a risolvere il problema
: ma nonostante i grandi sacrifici a cui ci sottoponiamo, la situazione invece
che migliorare, peggiora.
Tutti gli
Stati del mondo sono indebitati, per una cifra complessiva che supera i 200.000
mld di euro, e questo dovrebbe insospettirci: come mai siamo "tutti"
indebitati, a chi dobbiamo tutti questi soldi ?
Lo Stato
italiano, se ha bisogno di denaro, anziché crearlo, è costretto a reperirlo sui
mercati finanziari, aumentando continuamente il debito pubblico.
Ma lo Stato è anche il titolare della sovranità monetaria, perché da secoli emette la propria moneta con la propria effige e le conferisce valore attraverso l'imposizione del valore legale e l'obbligo di utilizzarla per pagare le tasse.
Quindi è lo
Stato che dà valore al denaro, perché per averlo allora lo prende in prestito ?
In fondo, se
ci pensiamo bene, all'origine di tutti i problemi che abbiamo attualmente, c'è
sempre una mancanza di denaro che impedisce la risoluzione del problema stesso.
Nonostante
gli aumenti delle tasse, le riduzioni della spesa pubblica, le privatizzazioni
continue, lo Stato ha sempre problemi economici per i quali non può attuare
politiche economiche a favore dei suoi cittadini.
Diceva Ezra Pound :
"Uno Stato che non ha il denaro per costruire un ospedale, è come un
ingegnere che non ha i chilometri per costruire una strada".
Attualmente in
Italia, nel nostro sistema economico noi utilizziamo tre tipi di moneta :
- monete
metalliche coniate dallo Stato, pari allo 0,3% del totale che usiamo;
- banconote
emesse dalla BCE, pari al 6,7% del totale che usiamo;
- moneta bancaria
creata dalle banche, pari al 93% del totale che usiamo.
Trascurando i
contanti, che costituiscono solo il 7% del denaro totale che usiamo, in realtà
la maggior parte del denaro che usiamo è creato dal nulla dalle banche quando
fanno prestiti.
E' la cifra che
è scritta nei nostri conti correnti bancari, che ci permette con bonifici,
assegni, carte di credito e bancomat, di pagare qualsiasi bene o servizi di cui
abbiamo bisogno.
Senza voler approfondire
il sistema che utilizzano per creare e gestire questo denaro, per capirne la
reale natura, è necessario analizzare l'art.1834 del c.c. che definisce i
depositi nelle banche, che dice testualmente : "Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne
acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie
monetaria, …, a richiesta del depositante".

Come ad
esempio quando andiamo in uno sportello bancomat e preleviamo un certo
quantitativo di contanti, riducendo corrispondentemente il saldo del nostro
c/c.
Quello che
voglio evidenziare, è che la maggior parte del denaro che usiamo, di cui ha
bisogno sia lo Stato che noi aziende e cittadini, viene creato dal sistema
bancario attraverso il prestito.
Anche la
banconote, inizialmente create dalla BCE, non vengono messe in circolazione direttamente
nel sistema economico, ma date solo alle banche, che poi ce le forniscono
esclusivamente attraverso i prestiti.
Quindi tutto il
denaro che usiamo sia noi che lo Stato, proviene dal sistema bancario e viene messo
in circolazione solo attraverso una prestito iniziale, che alla scadenza deve
essere restituito, per poi essere sostituito da altro denaro creato con un
nuovo prestito.
Questo ha generato negli anni un debito pubblico e privato che ha superato i 5.000 mld di euro, quando tutta la massa monetaria disponibile non arriva a 2.300 mld di euro, quindi è matematicamente impossibile restituire tutto il debito.
Le conseguenze di un sistema monetario così congeniato sono .
Le conseguenze di un sistema monetario così congeniato sono .
- se le
banche smettessero di fare prestiti, tutta la moneta in circolazione
sparirebbe;
- su tutta la
moneta che usiamo, qualcuno sta pagando continuamente un interesse.
Questo
significa che sia noi che lo Stato, avendo bisogno di denaro per far girare la
nostra economia reale, abbiamo la necessità di mantenere in vita un debito
pubblico e privato sul quale paghiamo continuamente un interesse, e che per
questo è matematicamente inestinguibile.
Supponiamo
l'Italia sia un'isola, nella quale tutto il denaro utilizzato proviene da una
sola banca che è l'unica in grado di crearlo, ma lo fornisce solamente
prestandolo ad un tasso di interesse pari al 10%.
Il 1° anno ne crea e ne
presta 100 mln di euro, ma alla fine dell'anno dovrebbe chiedere indietro i 100
mln di euro di denaro prestato maggiorati di 10 mln di euro di interessi.
Ma è
matematicamente impossibile la restituzione 110 mln di euro, perché ne esistono
solo 100. Inoltre l'economia seguita ad aver bisogno anche il 2° anno di 100
mln di euro, per cui la soluzione praticata è quella di lasciarli in
circolazione, portando il debito a 110 mld di euro e pagando 11 mln di euro di
interessi. Ma il 3° anno si ripresenta lo stesso problema, non ci sono 121 mln
di euro da restituire, per cui il debito diventa 121 mln di euro e gli
interessi da pagare 12,1 mln di euro. Andando avanti di questo passo il debito
aumenta sempre di più in modo esponenziale, per cui dopo soli 25 anni ha
superato i 1.000 mln di euro e gli interessi da pagare ogni anno sono maggiori
dei 100 mln di euro di moneta in circolazione !

L'unica
soluzione per interrompere questa follia, è immaginare un altro sistema
monetario che non sia basato sul debito perché il denaro viene immesso
nell'economia in un altro modo.
I meccanismi
che attualmente regolano la creazione del denaro, arricchiscono pochi
privilegiati a discapito di tutti gli altri, senza che i governi
democraticamente eletti possano controllare o modificare il processo.
Proprio
perchè la moneta è alla base di tutto, occorre prima di tutto riformare radicalmente
il sistema monetario per risolvere o attenuare molti dei problemi di
ingiustizia sociale della società moderna.
Dobbiamo
immaginare un sistema monetario che:
- sia a
vantaggio della società, e non di grandi banche e istituti finanziari;
- sia
sottoposto a un controllo democratico dei cittadini;
- funzioni in
modo più semplice e trasparente;
- sia più
stabile e meno incline a bolle speculative e crisi finanziarie.
E' possibile
ottenere tutto ciò, e in modo semplice e non violento.
Nei prossimi articoli vedremo come.
Fabio Conditi
Nei prossimi articoli vedremo come.
Fabio Conditi